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Danni seri da vaccino, altro argomento tabù di una civiltà che ormai risponde unicamente agli interessi degli imperi finanziari

USA, EPIDEMIA DI AUTISMO TROPPI VACCINI AL MERCURIO?

di MAURIZIO BLONDET

L’autismo dei bambini (grave malattia mentale, ritenuta vicina alla schizofrenia) è in aumento in tutto il mondo, ma in nessun Paese come gli Stati Uniti. Mezzo milione di piccoli americani sono stati diagnosticati di autismo, e il numero cresce di 40mila all’anno. Nel 1995, i casi erano 1 su 2500; oggi, uno su 160.
La causa? Sarebbe un composto chimico a base di mercurio, il Timerosal, usato come conservante nei vaccini: così denuncia un procuratore americano dal nome famoso, Robert Kennedy jr., figlio del senatore, e fratello del presidente Usa, ucciso da un attentatore nel 1968.
«Sono stato a lungo scettico sulle numerose denunce di genitori convinti che il loro piccolo fosse diventato autistico dopo le vaccinazioni obbligatorie – ha scritto Robert Kennedy – Mi ha convinto l’indagine condotta sugli Amish». Gli Amish sono quella comunità religiosa che rifiuta la modernità: non usano auto, vestono come nell’800, e…
…non fanno vaccinare i loro figli. Nel 2005, Dan Olmsted, un giornalista (non un medico) provò a contare quanti bambini, nella comunità Amish di Lancaster County in Pennsylvania, fossero colpiti da autismo. Se avessero avuto una percentuale di casi pari a quella della popolazione americana, gli Amish di Lancaster avrebbero dovuto avere 130 bambini malati; invece Olmsted ne contò solo quattro: tre, per varie ragioni (uno era un orfano adottato) avevano ricevuto le vaccinazioni; il quarto risultò intossicato da scarichi di mercurio di una vicina fabbrica.
Allarmato, il procuratore Kennedy ha cominciato ad esaminare la letteratura scientifica: ed ha scoperto numerosi studi clinici, epidemiologici e sperimentali su animali – nonché rapporti di medici generici – che segnalavano il Timerosal come responsabile della crescita esplosiva dell’autismo infantile; tutti accuratamente seppelliti e segretati.
Ha scoperto anche che il Timerosal al mercurio (prodotto dalla farmaceutica Eli Lily) era stato aggiunto alle dosi di vaccino destinate ai soldati nel 1943, per rendere conservabili i vaccini (che dovrebbero essere tenuti in frigo) nelle difficili condizioni di guerra. Coincidenza non casuale: il primo caso di autismo, malattia praticamente sconosciuta prima, risaliva al ’43.
Ma su soldati adulti, i danni provocati dal conservante (un fungicida) erano limitati. Il guaio è che in America i bambini subiscono pesanti vaccinazioni (antipolio, la trivalente anti-rosolia, la triplice anti-difterica, anti-tetanica, anti-pertosse) nelle prime ore di vita, quando l’organismo non è ancora dotato delle necessarie difese organiche e immunitarie.
«Risultato: una Timerosal generation – dice Kennedy – colpita non solo dalla crescita esponenziale dell’autismo, ma da disordine da deficit d’attenzione, ritardi nella parola e altre affezioni neurologiche».
Il “deficit d’attenzione”, che si accompagna a una irrequietezza psicologica, è una specie di epidemia nelle scuole elementari americane: e viene trattato somministrando antidepressivi tipo Prozac e sedativi.
Nonostante ciò ha testimoniato, nel 1999 davanti alla Commissione per le riforme al Congresso, un’infermiera scolastica di nome Patti White: «Le nostre scuole primarie affondano sotto il peso dei troppi bambini che manifestano danni neurologici o immunitari. Sta accadendo qualcosa di terribile ai nostri piccoli».
L’Unione Sovietica se n’era accorta già nel 1977 quando, in seguito a una ricerca epidemiologica, ha vietato il Timerosal come additivo conservante. L’esempio è stato immediatamente seguito dal Giappone, e via via dall’Austria, dall’Inghilterra e dai Paesi scandinavi. In Europa, da almeno vent’anni la sostanza non si usa più.
Anche negli Stati Uniti le case farmaceutiche hanno cominciato a ridurre l’uso del Timerosal nei vaccini, che tuttavia è ancora largamente presente, ad esempio, nei preparati steroidei usati dai culturisti e persino nel collagene per uso estetico anti-rughe, perché consente di conservare per anni medicinali e sostanze organiche. Ma solo dal 2004, e alla chetichella.
Perché? Come ha scoperto Robert Kennedy jr., nel giugno del 2000 il Center for Disease Control (Cdc), l’autorevole ente di sorveglianza delle epidemie di Atlanta, convocò una riunione di 52 fra medici, scienziati e funzionari di sanità a Simpsonwood: un centro metodista nascosto tra le foreste lungo il fiume Chattahoochee. Lo scopo di una riunione in un luogo così fuori mano: ascoltare la relazione di Tom Verstraeten, l’epidemiologo del Cdc, che sembra comprovasse la relazione tra le vaccinazioni precoci al Timerosal e l’esplosione di autismo infantile. A quanto pare, Verstraeten dimostrò che dal 1943 i casi di autismo erano cresciuti in Usa di 15 volte, e solo in Usa; con l’eccezione della Cina, che avendo cominciato programmi di vaccinazione di massa dal 1999 con vaccini “made in Usa”, ha oggi 1,8 milioni di piccoli autistici.
«Giocate coi numeri finché volete – commentò uno dei presenti, il dottor Bill Weil – ma sono statisticamente significativi». Un altro medico presente, il dottor Richard Jonhston, disse che non avrebbe fatto vaccinare il suo nipotino, che stava per nascere.
La reazione di Roger Bernier, capo del National Immunization Program al Cdc, fu quello di impegnare i presenti al segreto. Vietato perfino fare fotocopie dal rapporto Verstraeten. La motivazione addotta: il pubblico avrebbe rifiutato in massa di far vaccinare i figli, provocando una situazione di grave rischio epidemiologico. Sarebbero tornate malattie ormai scomparse, come la polio.
Ma c’era un’altra ragione, resa evidente dalla presenza, alla riunione riservata, di funzionari della Glaxo, Merck, Wyeth, Avensis: le cause per danni che i genitori coi bambini malati avrebbero intentato alle case farmaceutiche sarebbero stati miliardari.
Infatti il senatore repubblicano Bill Frist, che è il portavoce della lobby dei farmaci (da cui riceve migliaia di dollari in contributi elettorali) ha fatto inserire un codicillo, nella legge anti-terrorismo varata dopo l’11 settembre (Patriot Act) per esentare le ditte farmaceutiche da cause e querele per danni – visto che ne avevano accumulato, per colpa del Timerosal, ben 4200.
Perché questa inserzione in una legge contro il terrorismo? «I processi rischiano di far fallire le ditte produttrici di vaccini – spiegò il senatore – riducendo così la nostra capacità di affrontare un attacco biologico da parte dei terroristi».
Da allora il procuratore Robert Kennedy jr. cerca invano di trascinare in giudizio le ditte responsabili. Accade invece il contrario. Giorni fa è stato incriminato il dottor Andrew Wakefield, un medico che nel 1998 ha condotto una ricerca – pubblicata sull’autorevole rivista medica The Lancet – che dimostrava i danni prodotti dalla vaccinazione contro la rosolia-morbillo-parotite. L’ordine dei medici lo ha accusato di aver pubblicato una ricerca «non adeguatamente fondata» e basata su «indagini invasive e non necessarie» su bambini.
Intanto, l’autismo infantile viene trattato sempre di più, in America, come una intossicazione da mercurio: e con notevoli successi.

[Data pubblicazione: 01/10/2006] (Fonte: La Padania Online)