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Non si sa perché… ma è certo che abitare nel raggio di 50 km dalle centrali nucleari è un rischio mortale per i bimbi

Vista la smania di fare affari impiantando nuove centrali nucleari, è bene fare attenzione a questa serissima ricerca svolta dagli scienziati dell’Università di Magonza in Germania. Sono certo che la notizia in questione verrà, dolosamente, ignorata dai media italiani…

GERMANIA: PIU’ LEUCEMIE IN BAMBINI VICINI A CENTRALI NUCLEARI

(AGI) – Berlino, 8 dic. – I bambini fino a cinque anni che crescono nelle vicinanze di una centrale nucleare vengono colpiti con maggiore frequenza degli altri dalla leucemia. Lo sconvolgente fenomeno, emerso da una ricerca compiuta dall’università di Magonza per conto dell’Ufficio federale per la protezione dalle radiazioni, è rivelato oggi dalla “Sueddeutsche Zeitung”, secondo cui gli scienziati non sono tuttavia riusciti a spiegare il nesso causale tra la prossimita’ delle case ad uno dei 16 impianti nucleari attualmente in esercizio e l’insorgenza del cancro nei bambini. “Il nostro studio”, scrivono gli scienziati, “ha confermato che esiste un legame tra la vicinanza di un’abitazione ad una centrale nucleare e l’insorgenza del cancro, in particolare della leucemia, in bambini di età inferiore a cinque anni”. Gli studiosi hanno esaminato i casi di tutti i bambini tedeschi sotto i cinque anni che abitavano nelle vicinanze di una centrale nucleare e che si sono ammalati di cancro tra il 1980 ed il 2003, mettendo inoltre a confronto lo stato di salute di 1592 bambini colpiti da tumore e quello di altri 4735 coetanei sani abitanti nella stessa zona. Dall’analisi si è scoperto che minore era la distanza tra l’abitazione e una centrale nucleare e maggiore era il rischio per i bambini di ammalarsi di cancro. In un raggio di 5 km dall’impianto si sono ammalati di leucemia 37 bambini, mentre sul piano statistico i casi previsti avrebbero dovuto essere solo 17. Secondo uno degli autori dello studio, il rischio accresciuto per un bambino di venire colpito dal cancro è reale anche in un raggio di 50 km dal reattore nucleare. Secondo i medici, la misurazione dell’intensità delle radiazioni nelle immediate vicinanze di una centrale nucleare non è tuttavia tale da giustificare un più frequente insorgere della malattia rispetto alla media statistica. (AGI)
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Fonte: Statistiche-Oggi

Segreti, omertà, insabbiamenti e coperture dei delitti di pedofilia perpetrati dai preti cattolici a danno dei minori

BBC: RATZINGER CONTRIBUI’ A COPRIRE SCANDALI DELLA CHIESA
(AGI) – Londra. 2 ott. – Un documentario del programma della Bbc “Panorama” accusa Papa Benedetto XVI di esser stato implicato nel sistematico insabbiamento dei casi di abusi su minori perpetrati da preti cattolici. Per piu’ di 20 anni, sostiene l’inchiesta della tv britannica, Joseph Ratzinger ha applicato un documento segreto del 1962 che regolamentava il modo in cui i cardinali dovevano comportarsi di fronte a casi di abusi su minori in cui si dettava un codice di segretezza a cui attenersi pena la scomunica. Padre Tom Doyle, un consulente di diritto canonico che sostiene di esser stato licenziato dal Vaticano per le critiche alla gestione di quesi casi, ha interpretato il documento e ha affermato che vi era una esplicita linea di condotta che prevedeva la copertura dei casi di abusi su minori e assicurava il totale controllo del Vaticano. L’inchiesta di Panorama avrebbe anche appurato che sette preti sotto inchiesta per abusi su minori vivono in Vaticano o nei dintorni. L’arcivescovo di Birmingham, Vincent Nichols, ha replicato alle accuse sostenendo che il documentario “distorce due documenti vaticani e li usa in modo fuorviante per collegare gli orrori degli abusi sui minori alla persona del Papa”, sferrando “un attacco pieno di pregiudizi contro un leader religioso rispettato in tutto il mondo”. La Chiesa cattolica ha inoltre precisato che il documento del 1962 non e’ direttamente collegato agli abusi sui minori ma a un uso improprio del confessionale mentre l’altro, del 2001, chiarisce alcune norme del diritto canonico ma non ostacola in alcun modo le indagini sugli abusi sui minori.

020910 OTT 06 (Fonte: AGI)

La pedofilia colpisce anche la diocesi più grande del mondo, in Italia non se ne parla, ma in Svizzera sì

MESSICO: PEDOFILIA; ACCUSE A SACERDOTE, OMBRE CARDINALI

CITTA’ DEL MESSICO – Un oscuro caso di pedofilia riguardante un sacerdote messicano che avrebbe violentato decine di bambini sta scuotendo profondamente l’opinione pubblica dopo aver coinvolto perfino il cardinale Norberto Rivera Carrera, primate di Città del Messico, accusato assieme al cardinale di Los Angeles Roger Mahony di aver coperto la vicenda per oltre 20 anni.

Contro Rivera Carrera, che è alla testa della diocesi più grande del mondo, Joaquin Aguilar Mendez, messicano di 25 anni e presunta vittima di ripetuti abusi da parte del sacerdote Nicolas Aguilar Rivera, ha presentato presso la Suprema Corte di Los Angeles, California, una denuncia per favoreggiamento della pedofilia e omessa vigilanza su un sottoposto.

I fatti sarebbero avvenuti nel 1994 a Città del Messico quando il denunciante era un chierichetto di 13 anni.

Di fronte al clamore suscitato dalla denuncia, l’arcidiocesi di Città del Messico ha diffuso un comunicato in cui ha definito “gravi e sproporzionate” le accuse e ribadito che in passato il cardinale Rivera ha sempre pubblicamente condannato “il perverso reato della pederastia”.

Da parte sua anche il cardinale statunitense Roger Mahony, che nel 2002 si difese vigorosamente da un’accusa di violenza sessuale, ha anche questa volta respinto qualsiasi suo coinvolgimento o complicità nei fatti. Inoltre, a difesa del primate messicano si sono schierati anche la Conferenza episcopale ed il nunzio apostolico Giuseppe Bertello.

21/09/2006 – 20:00 (Fonte: Ticinonline)

Milingo e la sua battaglia per superare l’inciviltà discriminatoria del voto di castità obbligatorio per i preti

ORDINA VESCOVI QUATTRO PRETI SPOSATI
(AGI) – CdV, 25 set. – L’ombra sinistra di uno scisma si profila sul pontificato di Benedetto XVI. Ieri 24 settembre, mons. Emanuel Milingo, arcivescovo emerito di Lusaka, ha ordinato quattro vescovi sposati membri del movimento internazionale “Married Priests Now”, da lui fondato negli Usa lo scorso luglio. Lo annuncia in una nota don Giuseppe Serrone, fondatore dell’Associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, tornato da pochi giorni da New York, dove si e’ recato con la moglie Albana per partecipare alla seconda convention del movimento tenuta dal 17 al 19 settembre. Don Serrone aveva seguito Milingo negli Stati Uniti anche in luglio, quando l’arcivescovo africano aveva abbandonato in segreto la residenza di Zagarolo dove era tornato nuovamente a celebrare le sue messe di guarigione essendo stato riammesso nella Chiesa Cattolica. Nella nota, don Serrone definisce la consacrazione episcopale di quattro sacerdoti sposati “un evento che segna una svolta nel cammino per il riconoscimento dei diritti civili ed ecclesiali delle famiglie dei sacerdoti sposati sparsi nel mondo”.
(Fonte: AGI)

La ricorrenza chiave nella storia d’Italia è l’unica che non viene commemorata

Venti Settembre

Il 20 settembre 1870 i bersaglieri del Regno d’Italia, attraverso una breccia a Porta Pia, entrarono in Roma, allora capitale dello Stato Pontificio. Con la caduta del papa-re si completava così lo sforzo risorgimentale di unificazione della nazione. Potrebbe apparire superfluo ricordare questi avvenimenti, ma abbiamo avuto ormai modo di constatare innumerevoli volte che nel paese, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, la memoria di questo evento si è persa. La festività civile del Venti Settembre fu abolita nel 1930 dal regime fascista, e i successivi cinquant’anni di egemonia democristiana hanno dato il colpo di grazia alla memoria storica. L’UAAR ritiene che questa ricorrenza debba tornare ad avere l’importanza che aveva in passato, e non per un mero rigurgito anticlericale di stampo ottocentesco. No: il Venti Settembre rappresenta il compimento dell’azione risorgimentale, la concessione dei diritti civili ai non cattolici, la fine del potere temporale del clero e l’inizio di un percorso di laicità che, ovviamente, è ancora ben lontano dall’essere terminato. Ricordare queste conquiste è fondamentale, ed è questo il motivo per cui i circoli UAAR saranno presenti alle celebrazioni ufficiali (purtroppo poche): laddove le amministrazioni comunali si sono disinteressate della ricorrenza, diversi circoli UAAR hanno organizzato conferenze e momenti di informazione e sensibilizzazione. Non è molto, di fronte all’entità dello sforzo da compiere: ma è l’ennesimo, piccolo passo avanti nella rivendicazione della laicità delle istituzioni.

(Fonte: sito dell’UAAR)

Il buon pastore e il suo gregge di pecorelle

PERPETUA BRUCIA CASA: ERA L’AMANTE
Il gesto dopo aver trovato il religioso con un’altra donna
(ANSA) – PALERMO, 12 SET – E’ stata una vendetta d’amore quella della perpetua che ha bruciato la casa di un sacerdote a Roccalumera, nel Messinese. La donna, che anni fa aveva lasciato il convento per sposarsi e da quattro era diventata la perpetua del settantenne don Carmelo Mantarro, e’ stata licenziata ieri e il suo gesto ne sembrava la conseguenza. Ai carabinieri ha invece raccontato che era l’amante del sacerdote e che l’aveva sorpreso in compagnia di un’altra donna della zona.
2006-09-12 22:33 (Fonte: sito dell’ANSA)

Il voto del celibato è da millenni che fa molti più danni dell’infibulazione e di ogni tortura, ma la Chiesa si ostina nella sua crudeltà

MILANO, MOLESTIE AD UN ROM: IN MANETTE UN PRETE
Il parroco di un comune della Lomellina, mercoledì notte è stato sorpreso da una pattuglia della polizia nella propria auto in atteggiamenti intimi con un nomade di 13 anni. L’accusa è di violenza sessuale aggravata; l’uomo è in isolamento a San Vittore

Milano, 8 settembre 2006 – Il parroco di un comune della Lomellina, nel milese, 60 anni, è stato sorpreso nella propria auto in atteggiamenti intimi con un ragazzino di 13 anni, nei pressi del Cimitero Maggiore di Milano. L’uomo e’ stato fermato mercoledì notte dalla polizia durante un normale giro di controllo. Il fermo, a quanto si e’ appreso, e’ gia’ stato convalidato dalla Procura. Il ragazzino sarebbe un rom, costretto a prostituirsi.

Nella zona, dove c’e’ una forte presenza di nomadi, recentemente si e’ moltiplicata l’attivita’ di prevenzione delle forze dell’ordine, proprio perche’ indicata come una delle aree a piu’ elevata presenza di prostituzione minorile. Ordinato sacerdote nel ’69, il prelato finito in manette si occupava da anni di aiutare giovani extracomunitari a trovare accoglienza e lavoro in Italia. L’uomo è già in isolamento in una cella del carcere di San Vittore con l’accusa di violenza sessuale aggravata (perche’ compiuta ai danni di un minorenne di 14 anni). Il parroco, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto prendere servizio in una nuova parrocchia della zona (un trasferimento che la Diocesi di Vigevano aveva comunque gia’ deciso da un paio di mesi), da quanto si e’ appreso si trovava al posto di guida di una Peugeot, con al fianco il ragazzino dell’Est, con tutta probabilita’ domiciliato al campo nomadi di via Triboniano, dove vivono tanti altri bambini della stessa eta’ costretti a prostituirsi ogni notte al Musocco. Il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, avrebbe appreso ieri mattina la notizia dalle forze dell’ordine che, la notte precedente, hanno raggiunto la canonica del prelato per prelevare pochi indumenti e qualche effetto personale.

(Fonte: RomaOne)

Buon pastore o buon pusher?

ARRESTATO SACERDOTE PER SPACCIO DI DROGA
Nella sua abitazione rinvenuto circa mezzo chilo tra cocaina e marijuana. Davanti al gip per la convalida del fermo

PERUGIA – Un sacerdote è stato arrestato a Perugia. La Guardia di finanza ha sequestrato in casa del religioso circa mezzo chilo tra cocaina e marijuana. Sull’indagine viene mantenuto uno stretto riserbo, gli accertamenti sono infatti ancora in corso. Il sacerdote, 43 anni, è stato bloccato lunedì sera nella sua abitazione dopo che i finanzieri hanno trovato un pacco con la droga. Il religioso dovrebbe comparire mercoledì davanti al giudice per le indagini preliminari di Perugia per l’udienza di convalida del fermo.
06 settembre 2006

(Fonte: Corriere della Sera)