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La truffa dell’otto per mille

Non sei convinto che l’otto per mille sia una truffa a vantaggio della chiesa cattolica?

Immagina che la tua IRPEF da pagare per l’anno 2002 sia stata di 1.000 euro.

Te giustamente hai pensato “ora decido a chi devolvere 8 di questi 1.000 euro”.

Metti una croce, ad esempio, su “Chiesa evangelica valdese, Unione delle chiese valdesi e metodiste”.

Vuoi sapere che fine hanno fatto quei tuoi 8 euro? Tieniti forte…

Alla “Chiesa evangelica valdese”: 0,044 euro (sì, hai letto bene).

Alla “Chiesa cattolica”: 7,1328 (proprio così!).

Ti sei ripreso? Non è tutto.

Quanti sono stati i contribuenti che hanno espresso la scelta a favore della chiesa cattolica?: il 39,52% dei contribuenti (cioè solo il 35,24% della popolazione italiana).

Del complessivo gettito dell’otto per mille, cioè di circa 1.043 milioni di euro quanto è andato a finire nelle tasche della chiesa cattolica?: circa 930 milioni di euro, cioè l’89,16% dell’intero gettito.

Come è possibile? Semplice: il meccanismo è truffaldino, progettato ad hoc per ingannare gli italiani e favorire gli interessi di una chiesa che fa capo ad uno stato estero, il Vaticano.

Se vuoi saperne di più vai qui.

Senza misericordia

Sua eminenza Ratzinger ha dimenticato il fatto che il 23 marzo 1933, al Reichstag, il partito cattolico capeggiato da monsignor Kaas votò a favore – e furono voti decisivi, essendo necessario il quorum dei due terzi – dell’attribuzione a Hitler dei pieni poteri costituzionali per 4 anni (norma emergenziale prevista dalla Costituzione): poteri dittatoriali in cambio della rapida stipula del Concordato con la Santa Sede.

Incredibile la disinvoltura del futuro successore di Giovanni Paolo II nell’accusare il regime nazista di non aver rispettato il Concordato stipulato in gran fretta con la Chiesa di Roma il 20 luglio 1933. Quell’osceno Concordato che l’arcivescovo di Monaco e Frisinga, cardinale Michael von Faulhaber, aveva celebrato da par suo indirizzando a Adolf Hitler la seguente missiva:

«Quello che i vecchi parlamenti e partiti non erano riusciti a realizzare nel corso di 60 anni, è stato portato a termine in sei mesi grazie alla Vostra previdenza degna di un uomo di Stato. Per il prestigio della Germania a Oriente e a Occidente, e di fronte al mondo intero, questa stretta di mano col papato, la maggiore potenza morale nella storia del mondo, costituisce un fatto di immenso e benefico significato… Che Dio conservi il Cancelliere del Reich al nostro popolo».

(Discepoli di Verità, Senza misericordia – come il cardinale Joseph Ratzinger è diventato Papa Benedetto XVI, Kaos edizioni)