Milingo e la sua battaglia per superare l’inciviltà discriminatoria del voto di castità obbligatorio per i preti

ORDINA VESCOVI QUATTRO PRETI SPOSATI
(AGI) – CdV, 25 set. – L’ombra sinistra di uno scisma si profila sul pontificato di Benedetto XVI. Ieri 24 settembre, mons. Emanuel Milingo, arcivescovo emerito di Lusaka, ha ordinato quattro vescovi sposati membri del movimento internazionale “Married Priests Now”, da lui fondato negli Usa lo scorso luglio. Lo annuncia in una nota don Giuseppe Serrone, fondatore dell’Associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, tornato da pochi giorni da New York, dove si e’ recato con la moglie Albana per partecipare alla seconda convention del movimento tenuta dal 17 al 19 settembre. Don Serrone aveva seguito Milingo negli Stati Uniti anche in luglio, quando l’arcivescovo africano aveva abbandonato in segreto la residenza di Zagarolo dove era tornato nuovamente a celebrare le sue messe di guarigione essendo stato riammesso nella Chiesa Cattolica. Nella nota, don Serrone definisce la consacrazione episcopale di quattro sacerdoti sposati “un evento che segna una svolta nel cammino per il riconoscimento dei diritti civili ed ecclesiali delle famiglie dei sacerdoti sposati sparsi nel mondo”.
(Fonte: AGI)